Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 05/09/1988, n. 5034

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Nelle controversie relative a materie attribuite alla gestione di liquidazione degli enti mutualistici soppressi, la mancata conversione in legge del d.l. n. 538 del 1981 e del n. 952 del 1982, statuenti la proroga della sospensione dei termini processuali disposta - nell'esclusivo interesse dell'Avvocatura dello stato e senza che per ciò sia configurabile violazione dello art. 24 cost. - dall'art. 1 del d.l. 30 aprile 1981 n. 168 (convertito con legge n. 331 del 1981) e da successivi provvedimenti ha comportato il passaggio in giudicato solo delle sentenze soggette a termine d'impugnazione scaduto nel periodo considerato dai provvedimenti non convertiti, applicandosi ai termini non scaduti in tale periodo la sanatoria prevista dal d.l. n. 678 del 1981 (convertito con legge n. 12 del 1982) e dal d.l. n. 55 del 1983 (convertito con legge n. 151 del 1983), i quali hanno rimosso con effetto retroattivo, salvo il giudicato, le soluzioni di continuità determinate, nella sospensione dei termini, dalla mancata conversione dei menzionati decreti-legge. ( V 4859/87, mass n 453484; ( V 501/87, mass n 450227; ( V 7284/86, mass n 449352; ( V 7268/86, mass n 449338; ( V 61/85, Corte cost; ( V 238/84, Corte cost.).*

Il sistema del blocco delle tariffe, e del relativo meccanismo d'indicizzazione, per la liquidazione dei compensi dovuti dagli enti mutualistici ai medici convenzionati (art. 8 del d.l. 8 luglio 1974 n. 264, convertito con legge 17 agosto 1974 n. 386) non è stato automaticamente caducato dall'entrata in vigore della legge 29 giugno 1977 n. 349, che, stabilendo (art. 11) l'abrogazione della previgente normativa al riguardo, vi provvede solo subordinatamente al sopravvenire di nuove convenzioni tariffarie. Ciò trova conferma nell'art. 6 del d.l. 25 gennaio 1985 n. 8 (convertito in legge 27 marzo 1985 n. 103), che, interpretando autenticamente l'art. 11, primo comma, della legge n. 349 del 1977 e l'art. 8, sesto comma, del decreto-legge n. 264 del 1974, ha disposto - con norma riconosciuta costituzionalmente legittima dalla Corte costituzionale con sentenza n. 6 del 1988 - che tali Disposizioni vanno intese nel senso che, fino a quando siano divenute efficaci le nuove tariffe previste dalle convenzioni nazionali uniche contemplate dalla citata legge n. 349 del 1977, ai medici convenzionati sono dovuti corrispettivi in misura pari a quella risultante dall'ultima convenzione da ciascun ente stipulata prima della entrata in vigore del citato d.l. del 1974, senza aumenti o adeguamenti di alcun genere. ( V 3021/88, mass n 458562; ( V 1606/88, mass n 457650; ( V 7453/87, mass n 455434; ( V 5277/87, mass n 453856; ( V 4257/87, mass n 453007; ( V 538/87, mass n 450265; ( V 7284/86, mass n 449353).*

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 05/09/1988, n. 5034
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 5034
Data del deposito : 5 settembre 1988

Testo completo

Il sistema del blocco delle tariffe, e del relativo meccanismo d'indicizzazione, per la liquidazione dei compensi dovuti dagli enti mutualistici ai medici convenzionati (art. 8 del d.l. 8 luglio 1974 n. 264, convertito con legge 17 agosto 1974 n. 386) non è stato automaticamente caducato dall'entrata in vigore della legge 29 giugno 1977 n. 349, che, stabilendo (art. 11) l'abrogazione della previgente normativa al riguardo, vi provvede solo
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