Cass. pen., sez. VI, sentenza 08/11/2022, n. 7850
Sentenza
8 novembre 2022
Sentenza
8 novembre 2022
Sintesi tramite sistema IA Doctrine
L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.
Massime • 1
Ai fini della configurabilità del concorso materiale del delitto di detenzione illegale di stupefacenti con quello di coltivazione, è onere del pubblico ministero fornire la prova che la sostanza detenuta sia "altra" rispetto al prodotto della coltivazione rinvenuto nel medesimo contesto di tempo e di luogo, diversamente rimanendo la detenzione assorbita nella coltivazione.
Sul provvedimento
Testo completo
07850 23 REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SESTA SEZIONE PENALE Composta da: Pierluigi Di Stefano Presidente Sent. n. sez.1618 U.P. 08/11/2022 Emilia Anna Giordano Martino Rosati R.G.N. 24802/2022 Pietro Silvestri Relatore Stefania Riccio ha pronunciato la seguente SENTENZA Sul ricorso proposto da DI MA, nato a [...] il [...] avverso la sentenza emessa dalla Corte di appello di Bologna il 09/02/2022 visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorsi;
udita la relazione svolta dal Consigliere, Pietro Silvestri;
udito il Sostituto Procuratore Generale, dott. Nicola Lettieri, che ha chiesto il rigetto del ricorso;
udito l'avv. Gianluca Vichi, difensore dell'imputato, che ha insistito per l'accoglimento dei motivi di ricorso. RITENUTO IN FATTO 1. La Corte di appello di Bologna ha confermato la sentenza con cui DI MA è stato condannato per il reato di cui all'art. 73 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309. All'imputato è contestato di aver coltivato e detenuto presso la propria abitazione tre recipienti di marjuana (rispettivamente dal peso di 258, 200 e 66 grammi) e 60 rami di canapa indiana in fase di essicazione, provenienti da 4 piante già estirpate, che, per le modalità di presentazione, per il peso (932 grami di marjuana) per il 1 Г confezionamento frazionato, sarebbero stati destinati ad un uso non esclusivamente personale (così l'imputazione).
2. Ha proposto ricorso l'imputato articolando tre motivi.
2.1. Con il primo si lamenta violazione di legge quanto al ritenuto concorso materiale fra la coltivazione e la detenzione della sostanza stupefacente rinvenuta;
il tema attiene all'aumento di pena inflitto per continuazione tra i due reati. Lo stupefacente detenuto sarebbe il prodotto della coltivazione e quindi il reato di detenzione illegale dovrebbe ritenersi assorbito in quello di coltivazione non autorizzata, e, in particolare, un post factum non punibile.
2.2. Con il secondo motivo si deduce vizio di motivazione quanto al ritenuto concorso tra i due reati. Si tratta di un motivo strettamente connesso con primo. I 932 grammi di marjuana, per i quali pure l'imputato è stato condannato, costituirebbero la raccolta della sostanza coltivata e la Corte avrebbe ritenuto il concorso materiale in ragione, da una parte, della mancanza