Cass. civ., sez. I, ordinanza 14/12/2024, n. 32531

CASS
Ordinanza
14 dicembre 2024
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Ordinanza
14 dicembre 2024

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Massime • 1

Al fine di redigere la relazione ex art. 33 l.fall., il curatore ha il compito di raccogliere informazioni rivolgendosi, ai sensi dell'art. 49 l.fall., all'amministratore in carica al momento della dichiarazione di fallimento o a colui che ha rivestito di fatto tale ruolo, per una puntuale ricostruzione della dinamica dell'impresa dichiarata fallita e della conseguente assunzione delle più opportune iniziative nella gestione della procedura fallimentare, e le dichiarazioni raccolte, seppur liberamente rese dagli interrogati, non sussistendo alcun obbligo di preventivo ammonimento, né alcun dovere di risposta, sono pienamente utilizzabili e valutabili a fini probatori, anche in sede di richiesta di estensione del fallimento nei confronti del dichiarante.

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. I, ordinanza 14/12/2024, n. 32531
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 32531
Data del deposito : 14 dicembre 2024
Fonte ufficiale :

Testo completo

Numero registro generale 25100/2023 Numero sezionale 3442/2024 Numero di raccolta generale 32531/2024 Data pubblicazione 14/12/2024 REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE PRIMA SEZIONE CIVILE Oggetto: Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Reclamo avverso DA IS Presidente sentenza dichiarativa di fallimento ALBERTO PAZZI Consigliere-Rel. Ud.24/09/2024 CC COSMO CROLLA Consigliere ANDREA FIDANZIA Consigliere GIUSEPPE DONGIACOMO Consigliere ha pronunciato la seguente ORDINANZA sul ricorso iscritto al n. 25100/2023 R.G. proposto da: RO NA, elettivamente domiciliata in Palermo, via Mariano Stabile n. 85, presso lo studio dell'Avvocato Enrico Napoli ([...]), che la rappresenta e difende giusta procura speciale allegata al ricorso - ricorrente –

contro

FALLIMENTO di DRS MODE di LI BE s.a.s. in liquidazione, elettivamente domiciliato in Palermo, via Domenico Di Marco n. 15, presso lo studio dell'Avvocato Antonella Martelli ([...]), che lo rappresenta e difende giusta procura speciale allegata al controricorso - controricorrente – avverso la sentenza della Corte d'appello di Palermo n. 1888/2023 depositata il 9/11/2023; udita la relazione svolta nella camera di consiglio del 24/9/2024 dal Consigliere Alberto Pazzi. Rilevato che:

1. Il Tribunale di Palermo, con sentenza n. 90/2023, in accoglimento del ricorso proposto dal curatore del Fallimento di DRS Mode di Numero registro generale 25100/2023 Numero sezionale 3442/2024 Numero di raccolta generale 32531/2024 EL TA s.a.s., dichiarava il fallimento in estensione di Data pubblicazione 14/12/2024 NA RO, ritenendo che la stessa, formalmente socia accomandante della società, l'avesse in realtà gestita, assumendo responsabilità illimitata per le obbligazioni sociali.

2. Il reclamo ex art. 18 l. fall. proposto da RO contro la decisione veniva rigettato dalla Corte d'appello di Palermo con sentenza del 9/11/2023. La corte territoriale: i) rilevava che la reclamante non aveva mai contestato l'effettiva sussistenza di una delega ad operare sul conto della società; ii) escludeva che i bonifici disposti da RO in favore di tre diversi creditori della s.a.s. fossero stati effettuati nella veste di mera esecutrice degli incarichi conferitile dalla socia accomandataria, TA EL, che in realtà (come dichiarato al curatore) non si era mai occupata della gestione della DRS Mode, avendo già compiuto 85 anni quando, a partire dal 2020, aveva assunto tale carica;
iii) riteneva infine pienamente utilizzabile, al fine di decidere, il verbale dell'interrogatorio ex art. 49 l. fall. della reclamante, nel corso del quale questa, assistita da un legale, aveva reso dichiarazioni aventi valenza di confessione stragiudiziale, ai sensi dell'art. 2735 cod. civ., ammettendo di avere personalmente gestito, insieme al legale della società, i piani di rientro con alcuni creditori: osservava al riguardo che rientrava nel potere-dovere del curatore acquisire le informazioni rilevanti per procedere a una corretta e pronta gestione della procedura fallimentare e che l'ampia formulazione della norma lasciava intendere che i poteri ispettivi conferitigli prescindessero dalla qualifica ricoperta dal soggetto a cui le informazioni venivano richieste.

3. NA RO ha proposto ricorso per la cassazione della sentenza di rigetto del reclamo, prospettando tre motivi di doglianza, ai quali ha resistito con controricorso il fallimento di DRS Mode di EL TA s.a.s. e dei soci illimitatamente responsabili.

Considerato

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