Cass. pen., sez. II, sentenza 28/04/2022, n. 16530
Sentenza
28 aprile 2022
Sentenza
28 aprile 2022
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Sul provvedimento
Testo completo
la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da PP PE, nato a Praia a [...] il [...] avverso la sentenza n. 1488/2020, emessa dalla Corte d'Appello di Catanzaro il primo ottobre 2020 Visti gli atti, la sentenza e il ricorso;
Udita nell'udienza del 23 marzo 2022 la relazione fatta dal Consigliere Giuseppina Anna Rosaria Pacilli;
Letta la requisitoria, presentata ai sensi dell'art. 23, comma 8, d.l. n. 137/2020, dal Sostituto Procuratore Generale in persona di Marco Dall'Olio, che ha concluso chiedendo di rigettare il ricorso
RITENUTO IN FATTO
Con sentenza del primo ottobre 2020 la Corte d'appello di Catanzaro, in riforma della pronuncia emessa dal Tribunale di Paola, riconosciute le attenuanti generiche, ha rideterminato la pena inflitta a PP PE per il delitto di tentata estorsione e ha confermato nel resto. Avverso la sentenza d'appello il difensore dell'imputato ha proposto ricorso per cassazione, deducendo i seguenti motivi: 1) violazione di legge e vizi della motivazione, per avere la Corte d'appello affermato la responsabilità per il tentativo di estorsione, pur in difetto di elementi probatori deponenti in tal senso. L'unico dato certo sarebbe rappresentato da un episodio occasionale in cui l'imputato, in stato di ubriachezza, si sarebbe recato al locale di MO SC e aveva proferito frasi senza senso, le quali, in considerazione dell'ascolto del file di registrazione in atti e delle stesse dichiarazioni della persona offesa, che lo prendeva in giro, sarebbero stati discorsi di un soggetto in stato di ebbrezza con le facoltà mentali annebbiate. Risibile sarebbe poi la richiesta estorsiva di due euro: ciò a conferma che il prevenuto non fosse compos sui;
2) violazione di legge e vizi della