TAR Napoli, sez. VII, decreto presidenziale 2018-03-07, n. 201800890
Ordinanza collegiale
31 gennaio 2017
Ordinanza collegiale
18 luglio 2017
Sentenza
10 luglio 2018
Ordinanza collegiale
22 dicembre 2017
Decreto presidenziale
7 marzo 2018
Ordinanza collegiale
16 febbraio 2016
Ordinanza collegiale
16 febbraio 2016
Ordinanza collegiale
31 gennaio 2017
Ordinanza collegiale
18 luglio 2017
Ordinanza collegiale
22 dicembre 2017
Decreto presidenziale
7 marzo 2018
Sentenza
10 luglio 2018
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Sul provvedimento
Testo completo
Pubblicato il 07/03/2018
N. 00890/2018 REG.PROV.PRES.
N. 00343/2016 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
Tribunale Amministrativo Regionale della Campania
(Sezione Settima)
Il Presidente
ha pronunciato il presente
DECRETO
sul ricorso numero di registro generale 343 del 2016, proposto da:
RE RI, rappresentato e difeso dagli avvocati Paolo Renna e Chiara Marrama, con domicilio eletto presso lo studio Chiara Marrama in Napoli, via A. D'Isernia 2;
LE RI, rappresentata e difesa dall'avvocato Chiara Marrama, con domicilio eletto presso il suo studio in Napoli, via A. D'Isernia 2;
contro
Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in persona del Ministro in carica, rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli, ivi anche domiciliataria in via Diaz, 11;
nei confronti
NA TI, rappresentata e difesa dagli avvocati NA TI, Stefano Grieco e Raffaele Montefusco, con domicilio eletto presso lo studio Stefano Grieco in Napoli, p.zza Salvatore di Giacomo 123;
per l'annullamento
- della nota emessa dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli prot. n. n.17798 del 20.10.2015, notificata ai ricorrenti il 23.10.2015.
Viste le ordinanze collegiali nn. 655/2017 e 3486/2017, con le quali è stata disposta verificazione volta ad accertare, alla luce delle censure dedotte e previa accurata descrizione dello stato dei luoghi e degli interventi oggetto dell’ordine di ripristino, con corredo di adeguata planimetria e fotografie, quanto segue:
a) quale fosse lo stato dei luoghi antecedentemente all’intervento oggetto dell’ordine di ripristino;
b) in quali opere è consistito l’intervento posto in essere dai ricorrenti e quali sono le eventuali conseguenze dello