Trib. Caltagirone, sentenza 30/01/2025, n. 53
TRIB Caltagirone
Sentenza
30 gennaio 2025
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30 gennaio 2025
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30 gennaio 2025
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Sul provvedimento
Testo completo
N. R.G. 2022 333
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI CALTAGIRONE
SEZIONE CIVILE
IL Tribunale, composto dai sigg.ri magistrati dr.ssa Concetta Grillo Presidente dr.ssa Oriana Calvo Giudice dr.ssa Giulia Ferratini Giudice est. riunito in camera di consiglio ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nel procedimento civile iscritto al n. 333/2022 R.G.
PROMOSSO DA
(c.f. ), nato a [...] il [...] Parte_1 C.F._1 ed ivi residente in [...], rappresentato e difeso dall'Avv. Pietro Maccavino ed elettivamente domiciliato presso lo studio legale di quest'ultimo, giusta procura in atti,
RICORRENTE contro
(c.f. ), nata a [...] il [...] e residente in CP_1 C.F._2
Caltagirone (CT), Via Giacomo Vaccaro n. 93, rappresentata e difesa dall'Avv. Massimo Pantano e dall'Avv. Gianluigi Di Benedetto ed elettivamente domiciliata presso lo studio legale di quest'ultimi, giusta procura in atti,
RESISTENTE
E con l'intervento del Pubblico Ministero
INTERVENIENTE NECESSARIO
Oggetto: Divorzio giudiziale
1 CONCLUSIONI DELLE PARTI:
All'udienza del 18.09.2024, sostituita da deposito di note scritte ai sensi dell'art. 127 ter c.p.c., le parti rassegnavano le rispettive conclusioni.
Il Pubblico Ministero nulla opponeva.
La causa veniva posta in decisione, con la concessione dei termini ex art. 190 c.p.c.
Concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto
Con ricorso del 11.03.2022, regolarmente notificato, il sig. adiva codesto Parte_1
Tribunale al fine di ottenere lo scioglimento del matrimonio civile contratto in Caltagirone in data
30.12.1992, con la sig.ra e dalla cui unione sono nati quattro figli, CP_1 Per_1
(17.06.1994), (06.12.1996), (08.11.2003), ormai maggiorenni, e (13.11.2007) Per_2 Per_3 Per_4
di anni 17.
Il ricorrente, in particolare, esponeva che, dopo la separazione dichiarata con decreto del 03.05.2017, tra i coniugi non vi era stata alcuna riconciliazione, sussistendo i presupposti di cui all'art. 3, comma
1 n. 2, lett. b) legge n. 898 del 1970.
Pertanto, il sig. , in uno alla domanda di scioglimento del matrimonio civile, chiedeva Parte_1
la conferma delle condizioni pattuite in sede di separazione consensuale, ed eccezione di quella economica relativa al contributo a titolo di mantenimento dei figli della coppia posto a suo carico, chiedendo che venisse ridotto l'importo ad euro 200,00 mensili – determinato invece in sede di separazione nella misura di euro 500,00 mensili – tenuto conto del peggioramento della sua condizione economico-finanziaria e della raggiunta indipendenza economica del figlio . Per_1
Infine, domandava che la sig.ra onsegnasse al marito copia degli ordini di pagamento CP_1
relativi al versamento della rata di mutuo pari ad euro 500,00 mensili, corrisposta dal ricorrente a seguito dell'accordo di saldo e stralcio, con cadenza bimestrale e decorrenza da dicembre 2020 sino al definitivo saldo.
Si costituiva in giudizio la sig.ra la quale, pur aderendo alla domanda di divorzio, CP_1
contestava quanto sostenuto da controparte e rappresentava che il marito si era reso inosservante degli obblighi assunti in sede di separazione personale e, solo in concomitanza del presente giudizio, aveva iniziato a corrispondere la propria quota (pari al 50%) delle rate del mutuo per l'acquisto della casa coniugale. A causa del predetto ritardo, l'importo del mutuo era stato rideterminato in sede di accordo saldo e stralcio per una diversa somma, a fronte della quale il sig. aveva continuato Parte_1
a corrispondere l'originario importo di euro 250,00 in luogo del nuovo importo pari ad euro 500,00 mensili per ciascun coniuge, gravando così sulla moglie il pagamento della somma di euro 750,00 mensili, al fine di evitare possibili azioni esecutive sull'immobile in questione. Altresì, la resistente 2
esponeva che il sig. si era reso inosservante dell'obbligo sia di corrispondere la Parte_1
propria quota del 50% relativa alle spese straordinarie (sanitarie e scolastiche) sostenute nell'interesse dei figli, sia in ordine all'esercizio del proprio diritto di visita nei confronti dei figli secondo le modalità concordemente stabilite.
La sig.ra pertanto, previa emissione di una sentenza parziale sullo status, domandava che Pt_2 venisse disposto l'affidamento condiviso della figlia minore con collocamento presso la madre Per_4
e diritto di visita del padre secondo le modalità dalla stessa indicate, l'assegnazione della casa coniugale alla resistente. Sul piano economico, domandava che venisse posto a carico del marito l'obbligo di corrispondere la somma mensile di euro 600,00 a titolo di mantenimento della figlia minore e degli altri tre figli maggiorenni ma non economicamente indipendenti, oltre il 50% Per_4
delle spese straordinarie e delle ulteriori somme maturate, non pagate e dovute a titolo di rivalutazione monetaria relativamente al mantenimento dei figli. Altresì, domandava di essere autorizzata a presentare istanza per ottenere il 100% delle somme spettanti a titolo di assegno unico per i figli, di porre a carico del marito l'obbligo di versare, in favore della sig.ra la corrispondente quota CP_1
del rateo mensile del mutuo rideterminato in sede di accordo transattivo, nonché il versamento della somma di euro 695,00 a titolo di spese straordinarie, già determinate nella quota del 50%, per la realizzazione ed ultimazione delle opere di urbanizzazione primaria della via in cui è sita la casa coniugale.
All'esito dell'udienza presidenziale, il Presidente del Tribunale confermava le condizioni stabilite in sede di separazione consensuale, rimettendo la causa al Giudice Istruttore.
In data 29.05.2023 veniva pubblica la sentenza non definitiva n. 311/2023 mediante la quale il
Tribunale di Caltagirone pronunciava lo scioglimento del matrimonio civile contratto in Caltagirone in data 30.12.1992 da e con rimessione della causa sul ruolo e Parte_1 CP_1
contestuale concessione dei termini ex art. 183, comma 6 c.p.c., e rinviava la causa all'udienza del
13.12.2023 per il proseguo del giudizio.
In assenza di attività istruttoria, all'udienza del 18.09.2024, sostituita dal deposito di note scritte ai sensi dell'art. 127 ter c.p.c., le parti precisavano le rispettive conclusioni chiedendo che la causa venisse posta in decisione con concessione dei termini ex art. 190 c.p.c.
Il Giudice disponendo la trasmissione degli atti al PM, tratteneva la causa per la decisione, assegnando termine per il deposito di comparse conclusionali e memorie di replica.
§
3
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI CALTAGIRONE
SEZIONE CIVILE
IL Tribunale, composto dai sigg.ri magistrati dr.ssa Concetta Grillo Presidente dr.ssa Oriana Calvo Giudice dr.ssa Giulia Ferratini Giudice est. riunito in camera di consiglio ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nel procedimento civile iscritto al n. 333/2022 R.G.
PROMOSSO DA
(c.f. ), nato a [...] il [...] Parte_1 C.F._1 ed ivi residente in [...], rappresentato e difeso dall'Avv. Pietro Maccavino ed elettivamente domiciliato presso lo studio legale di quest'ultimo, giusta procura in atti,
RICORRENTE contro
(c.f. ), nata a [...] il [...] e residente in CP_1 C.F._2
Caltagirone (CT), Via Giacomo Vaccaro n. 93, rappresentata e difesa dall'Avv. Massimo Pantano e dall'Avv. Gianluigi Di Benedetto ed elettivamente domiciliata presso lo studio legale di quest'ultimi, giusta procura in atti,
RESISTENTE
E con l'intervento del Pubblico Ministero
INTERVENIENTE NECESSARIO
Oggetto: Divorzio giudiziale
1 CONCLUSIONI DELLE PARTI:
All'udienza del 18.09.2024, sostituita da deposito di note scritte ai sensi dell'art. 127 ter c.p.c., le parti rassegnavano le rispettive conclusioni.
Il Pubblico Ministero nulla opponeva.
La causa veniva posta in decisione, con la concessione dei termini ex art. 190 c.p.c.
Concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto
Con ricorso del 11.03.2022, regolarmente notificato, il sig. adiva codesto Parte_1
Tribunale al fine di ottenere lo scioglimento del matrimonio civile contratto in Caltagirone in data
30.12.1992, con la sig.ra e dalla cui unione sono nati quattro figli, CP_1 Per_1
(17.06.1994), (06.12.1996), (08.11.2003), ormai maggiorenni, e (13.11.2007) Per_2 Per_3 Per_4
di anni 17.
Il ricorrente, in particolare, esponeva che, dopo la separazione dichiarata con decreto del 03.05.2017, tra i coniugi non vi era stata alcuna riconciliazione, sussistendo i presupposti di cui all'art. 3, comma
1 n. 2, lett. b) legge n. 898 del 1970.
Pertanto, il sig. , in uno alla domanda di scioglimento del matrimonio civile, chiedeva Parte_1
la conferma delle condizioni pattuite in sede di separazione consensuale, ed eccezione di quella economica relativa al contributo a titolo di mantenimento dei figli della coppia posto a suo carico, chiedendo che venisse ridotto l'importo ad euro 200,00 mensili – determinato invece in sede di separazione nella misura di euro 500,00 mensili – tenuto conto del peggioramento della sua condizione economico-finanziaria e della raggiunta indipendenza economica del figlio . Per_1
Infine, domandava che la sig.ra onsegnasse al marito copia degli ordini di pagamento CP_1
relativi al versamento della rata di mutuo pari ad euro 500,00 mensili, corrisposta dal ricorrente a seguito dell'accordo di saldo e stralcio, con cadenza bimestrale e decorrenza da dicembre 2020 sino al definitivo saldo.
Si costituiva in giudizio la sig.ra la quale, pur aderendo alla domanda di divorzio, CP_1
contestava quanto sostenuto da controparte e rappresentava che il marito si era reso inosservante degli obblighi assunti in sede di separazione personale e, solo in concomitanza del presente giudizio, aveva iniziato a corrispondere la propria quota (pari al 50%) delle rate del mutuo per l'acquisto della casa coniugale. A causa del predetto ritardo, l'importo del mutuo era stato rideterminato in sede di accordo saldo e stralcio per una diversa somma, a fronte della quale il sig. aveva continuato Parte_1
a corrispondere l'originario importo di euro 250,00 in luogo del nuovo importo pari ad euro 500,00 mensili per ciascun coniuge, gravando così sulla moglie il pagamento della somma di euro 750,00 mensili, al fine di evitare possibili azioni esecutive sull'immobile in questione. Altresì, la resistente 2
esponeva che il sig. si era reso inosservante dell'obbligo sia di corrispondere la Parte_1
propria quota del 50% relativa alle spese straordinarie (sanitarie e scolastiche) sostenute nell'interesse dei figli, sia in ordine all'esercizio del proprio diritto di visita nei confronti dei figli secondo le modalità concordemente stabilite.
La sig.ra pertanto, previa emissione di una sentenza parziale sullo status, domandava che Pt_2 venisse disposto l'affidamento condiviso della figlia minore con collocamento presso la madre Per_4
e diritto di visita del padre secondo le modalità dalla stessa indicate, l'assegnazione della casa coniugale alla resistente. Sul piano economico, domandava che venisse posto a carico del marito l'obbligo di corrispondere la somma mensile di euro 600,00 a titolo di mantenimento della figlia minore e degli altri tre figli maggiorenni ma non economicamente indipendenti, oltre il 50% Per_4
delle spese straordinarie e delle ulteriori somme maturate, non pagate e dovute a titolo di rivalutazione monetaria relativamente al mantenimento dei figli. Altresì, domandava di essere autorizzata a presentare istanza per ottenere il 100% delle somme spettanti a titolo di assegno unico per i figli, di porre a carico del marito l'obbligo di versare, in favore della sig.ra la corrispondente quota CP_1
del rateo mensile del mutuo rideterminato in sede di accordo transattivo, nonché il versamento della somma di euro 695,00 a titolo di spese straordinarie, già determinate nella quota del 50%, per la realizzazione ed ultimazione delle opere di urbanizzazione primaria della via in cui è sita la casa coniugale.
All'esito dell'udienza presidenziale, il Presidente del Tribunale confermava le condizioni stabilite in sede di separazione consensuale, rimettendo la causa al Giudice Istruttore.
In data 29.05.2023 veniva pubblica la sentenza non definitiva n. 311/2023 mediante la quale il
Tribunale di Caltagirone pronunciava lo scioglimento del matrimonio civile contratto in Caltagirone in data 30.12.1992 da e con rimessione della causa sul ruolo e Parte_1 CP_1
contestuale concessione dei termini ex art. 183, comma 6 c.p.c., e rinviava la causa all'udienza del
13.12.2023 per il proseguo del giudizio.
In assenza di attività istruttoria, all'udienza del 18.09.2024, sostituita dal deposito di note scritte ai sensi dell'art. 127 ter c.p.c., le parti precisavano le rispettive conclusioni chiedendo che la causa venisse posta in decisione con concessione dei termini ex art. 190 c.p.c.
Il Giudice disponendo la trasmissione degli atti al PM, tratteneva la causa per la decisione, assegnando termine per il deposito di comparse conclusionali e memorie di replica.
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