Trib. Caltanissetta, sentenza 14/01/2025, n. 39
Sentenza
14 gennaio 2025
Sentenza
14 gennaio 2025
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Il Giudice ha accolto la domanda, richiamando i principi giuridici stabiliti dalla Corte di Cassazione e dalla Corte Costituzionale, che riconoscono la cittadinanza italiana per discendenza, anche per via materna, a seguito di pronunce di incostituzionalità di norme precedenti. Ha evidenziato che la documentazione presentata dai ricorrenti provava la loro discendenza diretta da un cittadino italiano, e che, nonostante la carenza di interesse ad agire, la situazione di paralisi dei consolati italiani in Brasile giustificava l'azione legale. Pertanto, il Giudice ha dichiarato i ricorrenti cittadini italiani dalla nascita, ordinando al Ministero dell'Interno di adottare i provvedimenti necessari per il riconoscimento ufficiale. Le spese legali sono state compensate, data la mancata contestazione da parte del Ministero.
Sul provvedimento
Testo completo
N. R.G. 1229/2024
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI CALTANISSETTA
Il Tribunale di Caltanissetta, sezione civile, in composizione monocratica, nella persona del
Giudice, Calogero D. Cammarata ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nella causa civile iscritta al n. 1229/2024 RGAC promossa da:
UA UE D'TT IL MA, cittadina brasiliana nata il
07/07/1951 a San Paolo, Brasile ed ivi residente, in Via Marc Chagall 397, Torre A, app.to 131B Cep 05026 - 170 San Paolo, Brasile (C.F.: [...]);
UE D'TT AO PA, cittadino brasiliano nato il [...] a
San Paolo, Brasile ed ivi residente in [...], Torre A, app.to 131B Cep
05026 - 170 San Paolo, Brasile (C.F.: [...]), giuste procure notarili autenticate e tradotte, nonché munite di Apostille allegate in atti.
Ricorrenti
Contro
MINISTERO DELL' INTERNO, in persona del Ministro p.t., difeso dall'Avvocatura dello Stato
Convenuto con l'intervento del Pubblico Ministero presso il Tribunale OGGETTO: riconoscimento della cittadinanza italiana
FATTO E DIRITTO
Con ricorso ex art. 281 decies c.p.c. depositato l' 1/07/2024 e ritualmente notificato, i ricorrenti convenivano in giudizio il Ministero dell'Interno chiedendo il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis, esponendo di essere discendenti per linea paterna dell'antenato cittadino italiano, signor CH UA, nato il [...] a [...] (cfr. all. n. 1 ), sposato con la signora GE De RU RG, mai naturalizzato cittadino brasiliano e che mai aveva perso la cittadinanza italiana trasmettendola, di conseguenza, ai discendenti. Esponevano ancora i ricorrenti che la discendenza diretta da cittadino italiano doveva ritenersi provata e documentata dagli atti e documenti allegati al ricorso medesimo.
Si è costituito in giudizio il Ministero dell'Interno senza contestare la domanda e chiedendo la compensazione delle spese di lite.
I ricorrenti con le note di trattazione scritta per l'udienza del 27/11/2024, sostituita con il deposito di note ai sensi dell'art. 127 ter c.p.c., hanno concluso per l'accoglimento del ricorso mentre il
Ministero dell'Interno ha concluso chiedendo accogliersi le conclusioni rassegnate nella comparsa di risposta e la causa è stata riservata per la decisione.
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La domanda proposta dai ricorrenti è fondata e va accolta.
Deve richiamarsi il principio