Trib. Termini Imerese, sentenza 14/03/2025, n. 267
Sentenza
14 marzo 2025
Sentenza
14 marzo 2025
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Sul provvedimento
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE
Il Giudice del Lavoro, dott.ssa Giorgia Marcatajo, all'esito della trattazione scritta del procedimento ex art. 127 ter c.p.c., lette le note sostitutive d'udienza depositate dalla parte ricorrente nel rispetto del termine assegnato, ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nel procedimento iscritto al n. 1318/2024 R.G.
PROMOSSO
DA
LA SP AN, rappresentata e difesa dagli Avv.ti Salvo Cangialosi e Giuseppe
Cannata ed elettivamente domiciliata presso il loro studio sito in Palermo in Via
Pietro D'Asaro n. 13, giusta procura in atti;
- RICORRENTE –
CONTRO
MINISTERO DELL'ISTRUZIONE E DEL MERITO in persona del legale rappresentante pro tempore.
- RESISTENTE CONTUMACE-
FATTO E DIRITTO
Con ricorso depositato il 03.04.2024, la ricorrente indicata in epigrafe, premesso di essere una docente precaria, di aver prestato attività lavorativa in forza di incarichi annuali e di avere svolto le stesse mansioni espletate dal personale di ruolo, anche in riferimento agli obblighi formativi, lamentava di non aver fruito del bonus di € 500,00 annui, previsto dall'art. 1, comma 121, della L. n. 107/2015 (cd. “carta docenti”) per l'aggiornamento e la formazione dei docenti di ruolo, relativamente agli anni scolastici
2020/2021, 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024.
Tanto premesso, concludeva chiedendo di accertare e dichiarare : “Accertare e dichiarare, previa eventuale disapplicazione dell'art. 1, commi 121, 122 e 124, della legge n. 107/2015, dell'art. 3 del DPCM del 28 novembre 2016, per violazione delle norme costituzionali e di legge richiamate in narrativa, nonché della clausola 4 dell'Accordo quadro sul lavoro a tempo determinato (Direttiva 1999/70/CE del
Consiglio dell'Unione Europea), il diritto di parte ricorrente ad usufruire del beneficio economico di € 500,00 annui tramite la “Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del personale docente”, di cui all'art. 1 della legge n. 107/2015, per gli anni scolastici 2020/21, 2021/22, 2022/23, 2023/24 (corrente anno) o per i diversi anni risultanti di diritto, per i motivi dedotti in narrativa. - Per l'effetto, condannare il
Ministero dell'Istruzione ad erogare in favore della Sig.ra La PA AN l'importo complessivo di € 2.000,00, attraverso l'emissione di buoni elettronici di spesa di corrispondente valore nominale, con le modalità previste dal DPCM del 28 novembre
2016, ovvero altra maggiore o minore somma ritenuta di diritto. - In subordine, previo accertamento del diritto della parte ricorrente alla fruizione del beneficio economico di € 500,00 annui tramite la “Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del personale docente”, di cui all'art. 1 della Legge n. 107/2015, per gli anni scolastici
2020/21, 2021/22, 2022/23, 2023/24 (corrente anno), condannare il Ministero dell'Istruzione al riconoscimento della somma di € 2.000,00 a titolo di risarcimento del danno in forma specifica ex art. 1218 del c.c., oltre interessi legali e rivalutazione monetaria dal dovuto al soddisfo. - Con vittoria di spese e compensi professionali inerenti al presente giudizio, oltre rimborso spese generali, C.P.A. ed I.V.A. (se dovuta) come per legge, da distrarsi in favore dei procuratori antistatari;
oltre, l'aumento del
30%, così come previsto dal D.M. 37/2018, in quanto l'atto depositato è stato redatto mediante l'utilizzo di collegamenti ipertestuali per agevolarne la consultazione o la fruizione.”.
L'Amministrazione resistente non si costituiva in giudizio, sebbene regolarmente citata mediante la notifica del ricorso e del decreto di fissazione d'udienza, sicché va dichiarata contumace.
La causa, in assenza di attività istruttoria, a seguito della trattazione scritta disposta ai sensi dell'art 127 ter c.p.c., è stata decisa all'esito della scadenza del termine del
12.02.2025 per il deposito di note.
*** ** ***
Il ricorso è fondato.
Va premesso, in punto di diritto, che l'art 1, co. 121, della legge n. 107/2015 prevede che “Al fine di sostenere la formazione continua dei docenti e di valorizzarne le competenze professionali, è istituita, nel rispetto del limite di spesa di cui al comma
123, la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. La Carta, dell'importo nominale di euro 500 annui per ciascun anno scolastico, può essere utilizzata per l'acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all'aggiornamento professionale, per l'acquisto di hardware e software, per l'iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale, per rappresentazioni teatrali e cinematografiche, per l'ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo, nonché per iniziative coerenti con le attività individuate nell'ambito del piano triennale dell'offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione di cui al comma 124. La somma di cui alla Carta non costituisce retribuzione accessoria né reddito imponibile.”.
Il D.P.C.M. del 23 settembre 2015 prevedeva (atteso che esso è stato annullato dal